| Il Cavaliere: allibito, vado avanti. (Il messaggero del 5 ottobre *****************
E' frastornato, incredulo, sgomento; la sua intangibilità mostra crepe da tutte le parti, la musica è finita e ...gli amici se ne vanno, ma gli avversari restano, perchè ormai adusi ad attendere sul greto del fiume. Dice: vado avanti... e non si accorge di essere sull'orlo del precipizio e di trascinarsi appresso quel pochissimo che resta della nazione, ormai ridotta a raschiare il fondo del barile, svalutata a livello internazionale come mai era accaduto prima, con la sola robusta alleanza di...Gheddafi. E' diventato un anti-re-Mida... tutto ciò che tocca, o anche solamente sfiora, va a finire a puttane; i fedelissimi si guardano intorno atterriti e immaginano movimenti nazional-popolari a sostegno dell'imprenditore sull'orlo del collasso, confondendo il privato con il pubblico, a dimostrazione che da 15 anni privato e pubblico sono stati amministrati dalla medesima persona, con il medesimo intento personalistico. Anche la sorte del Milan è stata trascinata nel baratro del fallimento, in attesa che l'amico-socio-alleato Gheddafi acquisti l'equipe di calcio...ma con i quattrini dei contribuenti italiani; le due storie, del Milan e dell'Italia si somigliano troppo per non evidenziarne l'infausta sorte comune. I tempi delle smargiassate sono finiti per entrambi, ed entrambi sono avviati alla medesima sorte, mentre il cavaliere comunica: "vado avanti", ma dove crede di andare ? Forse dal suo ex pupillo Kakà ? Rosario Amico Roxas |