martedì 6 ottobre 2009

PREGHIERA

Ecco io sto alla porta e busso:

se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta

io entrerò da lui

e cenerò con lui ed egli con me. (Apocalisse 3, 20)

 

Signore, tu stai alla porta e bussi.

Potresti anche entrare senza bussare,

perché tu sei il Signore del mondo.

Ma la tua presenza non si impone: si propone.

 

Tu sei là, dietro ogni porta,

ma per sperimentare la comunione con te,

occorre che noi sappiamo

ascoltare la tua voce

aprire la nostra porta

apparecchiare la nostra mensa.

 

Insegnaci, Signore,

ad aprire le nostre orecchie

per distinguere la tua voce

nella Babele di suoni

delle nostre vite convulse;

 

a spalancare le porte

del nostro cuore,

delle nostre case,

delle nostre chiese,

per accogliere te

e con te il nostro prossimo;

 

a tenere apparecchiata la nostra mensa,

senza preoccuparci della miseria

di ciò che potremmo offrirti,

perché tu stesso vieni a sfamarci

con il cibo della tua Parola

con il pane e il vino della tua Cena.

 

Luca Maria Negro

 

Da: Rete di Liturgia, Testi, idee e proposte per il rinnovamento del culto, a cura della Commissione spiritualità e liturgia della Fcei, n. 9 – marzo 2000, n. 77.