martedì 20 luglio 2010

CHE SPAVENTO

L’Unità di lunedì 12 luglio ha dedicato alcune pagine ai sacerdoti in chat.

Dall’articolo sembra che i sacerdoti siano una categoria molto richiesta nei numerosi siti on line per incontri gay.

Che solitudine, che degrado…, che pena ho provato leggendo la “sbobinatura” della giornalista Ilaria Donatio.

Che ipocrisia in questa chiesa che spinge molti preti a relazioni clandestine, umilianti, spersonalizzanti.

I dialoghi registrati e riportati danno il senso della tristezza. Manca quel profumo di tenerezza, quella gioia così spontanea che caratterizza una vera relazione d’amore. Certo che dover ricorrere ad una chat per relazionare è davvero il segnale di un devastante inferno psicologico ed affettivo. Mi rincresce per questi miei cari confratelli.