mercoledì 13 ottobre 2010

AL PADRE

Tu, che io non conosco

Ma a cui appartengo.

Tu, che non comprendo

Ma da cui ricevo il mio destino –

Abbi pietà di noi, così che davanti a Te

Nell’amore e nella fede,

nella giustizia e nell’umiltà,

possiamo seguirti

con abnegazione e coraggio

e incontrarTi nel silenzio.

 

Non so chi – o che cosa – ha posto la domanda,

non ricordo neppure

quando ho risposto,

ma ad un certo punto

ho risposto di sì a Qualcuno

e da quell’ora

ho avuto la certezza

che l’esistenza ha un senso

e che perciò la mia vita

nell’abbandono di sé

ha uno scopo.

 

Da quel momento ho saputo

Che cosa vuol dire

Non guardare indietro

E non essere

Con ansietà

Solleciti per il domani.

 

Dag Hammarskjöld