sabato 9 ottobre 2010

"IMPICCATELO, E' UNO SCRITTORE"

La vera prigione

 Non è il tetto che perde

Non sono numerose zanzare che ronzano

nell'umida, misera cella

Non è il rumore metallico delle chiavi

mentre il secondino ti chiude dentro

Non sono le meschine razioni di cibo

insufficienti per uomini e bestie

Neanche il nulla del giorno

che sprofonda nel vuoto della notte

Non è

Non è

Non è

 

Sono le bugie che ti hanno martellato

le orecchie per un'intera generazione

E' il poliziotto che corre impazzito

in un raptus omicida

mentre esegue a sangue freddo ordini sanguinari

in cambio di un misero pasto al giorno.

Il magistrato che scrive sul suo libro

la punizione che, lei lo sa, ingiusta

 

La decrepitezza morale

L'inettitudine mentale

che concede alla dittatura una falsa legittimazione

La vigliaccheria travestita da obbedienza

in agguato nelle nostre anime denigrate

E' la paura di calzoni inumiditi

non osiamo eliminare la nostra urina.

 

E' questo

E' questo

E' questo

Amico mio, è questo che trasforma

il nostro mondo libero

in una cupa prigione.

Ken Saro Wiwa

 Ken Saro Wiwa scrittore  nigeriano impiccato il 10 novembre 1995 perchè  scriveva in difesa del popolo Ogoni contro le multinazionali del petrolio che avevano rubato i loro terreni fertili per trivellare petrolio. La SHELL è stata condannata da un tribunale americano come responsabile dell'uccisione del giovane scrittore nigeriano,

 Esce in libreria tradotto in italiano  il libro che racconta la sua prigione

Un mese e un giorno: Storia del mio assassinio” Ed. Baldini Castoldi.