Non è stato il salvatore della patria, non è stato il "rivoluzionario" che ha cambiato tutto, ma il Brasile ha davvero camminato. Lula ha lavorato per costruire un'alleanza di forze democratiche in vista della successione. Forse la sinistra italiana potrebbe imparare qualcosa da Lula e da questa campagna elettorale brasiliana.
Sembra che Dilma Rousseff, pupilla del presidente Lula, possa succedergli. Secondo alcuni sondaggi, potrebbe vincere addirittura al primo turno.