John H. Newman in Pensées sur l'eglise scriveva: "Quando in un dato Paese o in dato momento della storia, vedo che gli applausi piovono, che la Religione è onorata da tutti e che Dio come la Chiesa hanno un grande successo, ogni spirito prudente e veramente ispirato dalla fede sarà non già tranquillo, come sovente siamo stati, ma inquieto, temendo che sia qualche specie d'idolo che si adora al posto del vero Dio, e che sia qualche deformazione della religione ad avere un tale successo".
Ciò che invece non riesco a capire è come possono stare insieme il Dio dei cristiani e il dio dei ladri, il Dio di Gesù Cristo e il dio della Mafia, il Dio del Vangelo e il dio di Berlusconi e dei suoi mastini: Gasparri e La Russa. Questo è il grande e pesante interrogativo. Il Dio che gli atei negano è lo stesso dio che i mafiosi amano, ed è un dio che io non conosco. Piuttosto c'è da chiedersi come mai il Dio dei cristiani si presti tanto facilmente alla manipolazione dei mafiosi e dei berluscones.