martedì 5 aprile 2011

COTA CONTRO I GAY

 La Regione Piemonte, dopo ben 26 anni di patrocinio, toglie il logo al Festival-Cinema Gay che si svolgerà a Torino a fine aprile. Sul fronte della politica si scatenano le reazioni. «Vergognoso e assurdo - tuona l´ex presidente della Regione, Mercedes Bresso - La destra incapace di riconoscere i diritti di tutti incoraggia l´omofobia. L´attuale giunta vuole imporre una visione bigotta della cultura». «Un atto intimidatorio da parte di una giunta disperata», le fa eco il presidente dell´Arcigay Giovanni Caponetto. «Atto discriminatorio e brutale», lo definisce anche il coordinamento Torino Pride. E Monica Cerutti, di Sel, intima: «Il candidato Coppola non dimostri subalternità culturale».

La polemica alimenta il confronto pre-elettorale. «Ma che idea di cultura ha Michele Coppola?», si chiede Andrea Benedino di Equality Italia, rete trasversale per i diritti civili. Al candidato sindaco del centrodestra si rivolge anche il consigliere regionale del Pd Nino Boeti, in un´interrogazione: «Il Piemonte è stato finora una regione aperta e rispettosa dei diritti di tutti, che ha fatto dell´accoglienza una delle ragioni del suo sviluppo. Spero che l´assessore non ufficializzi il ritiro del logo e mantenga un rapporto di collaborazione con il festival, se così non fosse emergerebbe una concezione discriminatoria nei confronti dei gay, per lo meno sul piano della legittimità culturale, da parte dell´uomo che il centrodestra vorrebbe eleggere sindaco».

Anche il candidato del centrosinistra, Piero Fassino, parla di «incomprensibile discriminazione contro i gay», chiede a Cota «un atto di sensibilità» e la riconferma del patrocinio. «È paradossale - dice - che nel giorno in cui la Corte costituzionale dichiara, per una legge regionale in Liguria, la piena legittimità dell´impegno delle istituzioni contro le discriminazioni motivate dall´orientamento sessuale, in Piemonte la giunta di centrodestra assuma una decisione del genere proprio a Torino, da sempre in prima linea, e mi batterò perché continui ad esserlo, nella lotta per i diritti e contro le discriminazioni». Il 28 aprile Fassino sarà all´inaugurazione del Festival al quale, annuncia, intende assicurare il suo impegno.