Giorgio Gardiol su L’Eco delle valli valdesi del 1° aprile 2011 documenta i tagli che sono avvenuti nella sanità di Pinerolo e valli. Ormai la distruzione e lo smantellamento sistematici sono il seguo che si favorisce solo più la “sanità privata”.
Al Pronto soccorso i medicinali per curare i pazienti sono contati. Se scoppia un’emergenza: fortunati i primi! In corsia infermieri e medici sono diminuiti. I letti di degenza saranno ridotti per mancanza di personale. La riabilitazione che si prolunga sarà pagata dal malato. I tempi d’attesa per gli esami sono aumentati. L’assistenza domiciliare sta scomparendo. Le liste d’attesa per un posto letto in casa di riposo sono sempre più grandi perché i posti “convenzionati” non vengono rinnovati. È la denuncia emersa dall’assemblea sui “tagli della sanità” organizzata dalla Federazione della Sinistra. Infatti l’imperativo nella politica sanitaria regionale sono i tagli. I tanti precari a casa a cercarsi un altro lavoro. Chi va in pensione sarà sostituito al 50%. Poi c’è l’accorpamento degli ospedali: la trasformazione dei Dipartimenti di emergenza in Pronti soccorsi, e questi in Primi soccorsi. Gli ospedali diventano week surgery (ospedali dal lunedì al venerdì) sperimentazione al “Valdese” di Torino. Ma un’alternativa c’è: la sanità privata. A Pinerolo i poliambulatori specialistici a pagamento sono già meno di 10. E chi non può pagare? È sano. Non è un costo dell’Asl.