Strano concetto di collettività. La regione Piemonte non ha concesso il patrocinio al festival del cinema gay diretto da Giovanni Minerba (http://www.tglff.com ) e giunto alla sua 26esima edizione al via dal 28 aprile al 4 maggio. Plaude la destra: «dopo la vittoria alle regionali del2 011 il denaro dei piemontesi è amministrato con oculatezza e nell'interesse della collettività », ha dichiarato Agostino Ghiglia, vicecoordinatore regionale del Pdl. Le migliaia di persone che giungono da Torino, da tutta Italia e dall’estero e traggono giovamento da un evento culturale non sarebbero secondo Ghiglia «collettività». Cosa sono? Che bello quandoi politici, una volta eletti, dicono «siamo amministratori di tutti», e agiscono di conseguenza. A correggere il tiro è giunta l’offerta di patrocinio di Mara Carfagna che incassa i ringraziamenti tra gli altri di Paola Concia e di Patanè di Arcigay, e i riconoscimenti di Equality Italia, Certi Diritti e ImmaBattaglia. Intanto in segno di protesta il Torino pride viene anticipato al 21 maggio. «Quanto dista il Piemonte dall'Europa» sarà lo slogan che accompagnerà la giornata del Gay Pride piemontese.
Ad annunciarlo è stato il Coordinamento Torino Pride Lgbt nel corso di una conferenza stampa in piazza Castello davanti al Palazzo della Regione Piemonte. «Siamo qui davanti »,ha detto Andrea Fino del coordinamento «in segno di protesta contro la decisione della Giunta Cota di togliere il patrocinio della Regione Piemonte al Torino Glbt Film Festival «Da Sodoma a Hollywood». Alcuni rappresentanti del Torino Pride hanno poi consegnato agli uffici regionali una bandiera del Coordinamento da consegnare al presidente della Regione Roberto Cota. «Il Pride del 21 maggio», ha concluso Fino, «è per i diritti di tutti. Per le donne, i migranti e i laici».
(Delia Vaccarello)