"Non un singolo film, romanzo, saggio politico o qualsivoglia frutto del pensiero che meriti di rimanere. Gli storici che racconteranno la nostra epoca dovranno arrangiarsi con una televisione di serie B, imitativa di vecchi format americani"
Per quanto io trovi innegabile la sua tesi nel corso di tutto l'articolo leggendo queste poche parole ho storto il naso, ritengo che sarebbe bastata davvero una minima ricerca nel campo per evitare di scrivere queste parole. Se si parla di filosofia, per quanto le correnti di pensiero del tempo finiscano sempre per esser notate in tempi futuri, forse potrei essere d'accordo, ma trovo che le arti del cinema e della letteratura, anche e soprattutto ultimamente quelle italiane abbiamo detto molto e si siano fatte sentire eccome in qualità di voci contro e assolutamente valide e controcorrente nei confronti di questo tempo di "volgarità trionfante e schianto culturale" di cui parla Maltese.
Spero di non averti fatto perder tempo, ma credo che proprio ora sia importante non minimizzare ciò che la cultura ancora offre. Anche italiana.
A presto, di cuore buona Pasqua da tutta la famiglia, Daniele