lunedì 25 aprile 2011

CONTROMANO

Riporto alcune note di Curzio Maltese del Venerdì del 22 aprile

«Ma come fate voi italiani a sopportare tutto questo?». Ormai non puoi mettere piede oltre Chiasso senza essere investito dal duro compito di spiegare la sopravvivenza del berlusconismo. Quello che all’estero non capiscono non è tanto il degrado morale, civile e politico del Belpaese. Diciamo la verità, noi italiani non siamo mai stati famosi per le qualità morali e civili. L’aspetto sbalorditivo del berlusconismo è la volgarità trionfante, lo schianto culturale che non sembra mai toccare il fondo.

È difficile trovare nella storia una stagione di potere tanto lunga – ormai è quasi un ventennio – che non abbia prodotto nulla di rilevante sul piano culturale. Non un singolo film, romanzo, saggio politico o qualsivoglia frutto del pensiero che meriti di rimanere. Gli storici che racconteranno la nostra epoca dovranno arrangiarsi con una televisione di serie B, imitativa di vecchi format americani, una teoria politica mal tradotta dal reaganismo, più una serie infinita di barzellette, slogan da stadio e ghirigori avvocateschi. A parte questo, c’è il pendolarismo filosofico di Tremonti, che ogni tre anni sforna una visione opposta, secondo la moda. E il folclore inventivo della Lega, la Padania, il Dio Po, l’ampolla e il föeura di ball. Al confronto, il fascismo era un movimento di intellettuali.