lunedì 16 maggio 2011

PER LA GIORNATA DEL 17 MAGGIO

  Una valanga di baci per tappezzare i muri di 50 città: è la campagna lanciata da Arcigay insieme ad altre 15 associazioni in occasione del 17 maggio, giornata mondiale contro l’omofobia. Si tratta degli stessi manifesti che a Udine hanno suscitato un mucchio di polemiche.

Ritraggono una coppia di uomini e una di donne a tavola: hanno dinanzi un bicchiere di vino rosso, una candela accesa, un bel pezzo di formaggio. Alle spalle un muro di pietra spesso. Sullo sfondo la bandiera italiana e gli slogan: «Civiltà prodotto tipico italiano » e «Italia unita contro l’omofobia ». Il messaggio è chiaro: lesbiche e gay sono cittadini italiani come tutti gli altri, perché l’Italia è e vuole essere un paese civile. Le immagini furono realizzate dal Comitato Provinciale Arcigay «Nuovi Passi» di Udine e Pordenone e da Arcilesbica Udine e sono state scelte da Arcigay Nazionale per la nuova campagna 2011. A Udine la scritta era: civiltà prodotto tipico friulano. La campagna fa anche da apripista per l’Europride di Roma.

Oltre ai manifesti, verranno distribuiti 45 mila volantini e 8 mila locandine soprattutto nelle università. È tempo di baci, di mani nelle mani, di famiglie al plurale. Arcigay ne fa una campagna capillare mentre affiora il fenomeno dell’«omospot». In principio ci fu la posizione di Giovanardi sulla pubblicità Ikea che raffigura due uomini che si tengono per mano considerandoli «famiglia», giudicata dal sottosegretario «contro la Costituzione». Poi è scattata la risposta «a catena» di aziende come Eataly, che ha raffigurato due donne che si tengono per mano, e EasyJet che ha voluto pubblicare un manifesto gay friendly e ironico con lo slogan «speriamo che questa famiglia piaccia a Giovanardi ».

(Delia Vaccarello, l’Unità, 9 maggio)