giovedì 15 settembre 2011

ADDOLORATI E ...RIDICOLI (RICEVUTO IERI)


Domani 15 settembre, nella festa dell’Addolorata, Benedetto imporrà il pallio arcivescovile al suo amico Angelo in forma strettamente privata a Castelgandolfo. Questo accade per la prima volta in assoluto nella bimillenaria storia della Chiesa (o quanto meno da quando esistono papi, arcivescovi e palli) e in deroga a tutte le norme canoniche e liturgiche (stabilite da loro).
Nonostante l’intima privatezza della cerimonia, sono precettati ad assistere tutti i vescovi ausiliari e la curia milanese al gran completo (nessuno dei quali ha sostenuto la nomina di Scola).
Se esiste ancora la potenza dei segni, triste il segno e tristissima la realtà significata. Le faccende della Santa Chiesa si giocano ormai in un conventicolo “canuto e stanco” di compari di ideologie e strategie.
Due modi per non essere “addolorati” come la Madonna: Pacificarsi e  stare
& clericalmente sereni nel modello teologico dell’”ex sese, non ex consensu Ecclesiae”.
&    Ringraziare i soggetti in questione di offrici questi spettacolini, perchè ci fanno sempre più innamorare della persona di Gesù e della potenza del suo evangelo.

Un prete ambrosiano