domenica 11 dicembre 2011

APPELLO FNSI

 La Federazione della Stampa ha lanciato un appello allarmato al nuovo governo e al premier Monti per sollecitare un “intervento immediato del governo per garantire, con l’urgenza e la priorità che la questione richiede, il rifinanziamento del fondo per l’editoria”.

La guinte della Fnsi e la consulta delle associazioni territoriali dei giornalisti richiamano l’attenzione di Monti, anche come ministro dell’Economia, e del sottosegretario all’editoria Carlo Malinconico, “sulla stato di assoluta emergenza nella quale vive un settore importante del mondo dell’informazione italiana”, aggravata dai “recenti, pesantissimi, tagli al finanziamento pubblico”. Decine di voci sono “a un passo dalla chiusura: ci sono cooperative, no profit, giornali di idee, testate per le comunità italiane all’esteri che rischiano la morte per il ritiro dello Stato dai suoi obblighi”, con “alcune migliaia di lavoratori tra giornalisti, poligrafici e amministrativi”  che si troveranno di colpo senza lavoro.

I tagli, prosegue la Fnsi, porteranno all’“impoverimeto del pluralismo informativo”. Avere meno giornali, meno voci, meno informazione significa meno libertà e meno democrazia”. In questo senso le parole pronunciate recentemento dal presidente Napolitano indicano un intervento pubblico corretto. “La preoccupazione per i rischi di mortificazione del pluralismo dell’informazione” è forte e sta insieme “all’urgenza di un’opera di bonifica di questo settore””.

La Fnsi chiede un incontro urgente con Malinconico, ex presidente Fieg, per presentare alcune proposte (che il sottosegretario già conosce), sia per individuare risorse che non gravino solo sul bilancio dello Stato. Ma, prima di tutto, per la Fnsi si devono assicurare “i giornali veri – fatti con giornalisti veri e per lettori reali – la possibilità di continuare a vivere”.