Il dono è l’invenzione di Dio
per liberare il mondo da tutti i suoi calcoli,
da tutte le sue schiavitù, da tutte le sue morti.
Il dono è l’intervento di Dio.
È una parola, un atto,
è una persona che si impegna
e che mi impegna con Lui, sulla via della speranza.
Il dono è il solo atto
che io possa compiere al Suo seguito, per scuotere il mondo e ricreare la vita.
È l’atto d’amore libero e liberatore.
Rende vane le speculazioni.
Fa saltare i pronostici, attacca le strutture.
Sfida gli interessi.
Sfugge al controllo dell’uomo.
Mammona è spodestato.
Ed ancora il dono risuscita la speranza
di una vita possibile,
di una fragilità condivisa,
di una fraternità vera,
di una responsabilità accettata
per abitare meglio la terra.
Parole, parole... tutto qui?
E se noi per una volta
provassimo per vedere?
(Jean-Marie Quinche)
(Quando è giorno. Raccolta di testi di fede della chiesa universale, Comitato italiano per la Ceva, 1994, p. 100)