mercoledì 22 febbraio 2012

Risarcimento e responsabilità dei giudici

L'ANM non è chiamata a trattare ma a obbedire alla legge. E' una casta altrimenti e non un ordine che deve essere obbediente alle leggi della Patria «usque ad effusionem sanguinis» come i soldati, come i poliziotti, come i magistrati migliori da Chinnici a Borsellino, da Falcone a Livatino. Meno rivendicazioni e più disponibilità a servire la legge vuole il popolo sovrano.

Risposta. C'è chi ha detto in questi giorni che la Corte Europea di Giustizia avrebbe insistito sulla responsabilità civile dei giudici mentre "la sentenza (ce lo scrive Claudio Giusti) chiedeva solo che lo Stato Italiano garantisse il risarcimento ai cittadini in caso di interpretazione sbagliata del diritto comunitario. Il resto sono frottole: gli altri paesi europei aborriscono l'idea di una responsabilità civile diretta del giudice. Responsabilità che nei paesi di Common Law è ritenuta blasfema". Che l'Associazione Nazionale dei Magistrati protesti per una norma sbagliata inserita all'interno di un decreto urgente a me appare, dunque, più doveroso che giusto e bene ha fatto Monti a rispondere che il governo intende ritornare al più presto su questo problema. Le bugie hanno le gambe corte, soprattutto se a dirle sono i berlusconiani e i leghisti: quelli che sull'attacco ai giudici e alla magistratura hanno basato in questi anni tutta la loro attività politica e che tentano ora di confondere il diritto del cittadino a essere risarcito dallo Stato con la responsabilità civile dell'(odiato) giudice.
Luigi Cancrini

da L'Unità, 10 febbraio