Campania e Sicilia sono infestate dalla camorra e dalla mafia, sono «zone totalmente improduttive» e «senza speranza»: tanto vale che Monti le venda agli Stati Uniti o a qualche «pool di miliardari» russi e americani. Sembra la versione aggiornata dello sketch dì Totò che cerca di vendere la fontana di Trevi al riccone americano, invece è l'ennesima provocazione del leghista Mario Borghezio. Immediate le proteste. Persino Alemanno invoca la cacciata di Borghezio dal Carroccio, perché «chi fa le sue sparate va espulso dal partito»: mentre la vicepresidente dei deputati del Pd Rosa Calipari osserva che Borghezio non cita la Calabria tra le regioni da vendere forse perché dalle inchieste sui soldi della Lega si parla di affari con la 'ndrangheta. Una giovane imprenditrice del settore turistico di Siracusa si dice pronta a ospitarlo, perché la faccia finita con le sue sparate. E il pdl Vincenzo D'Anna propone: «Chiediamo a Belsito di vendere Borghezio alla Tanzania».
(L'Unità, 18 aprile)