L'omosessualità è una variante dell'orientamento sessuo-affettivo di ogni essere umano. L'Organizzazione mondiale della sanità l'ha depennata dall'elenco delle malattie mentali il 17 maggio del 1990, ma in Italia questa semplice verità non è nota a tutti. In Italia puoi imbatterti con grande facilità in chi la pensa diversamente e ritiene di avere ragione. La vicenda del giovane aggredito a Reggio Calabria mette a nudo una realtà cruda che spesso si vuole ignorare. Nella notte tra venerdì e sabato un giovane è stato picchiato per strada perché omosessuale e, portato in ospedale per i primi soccorsi, è stato umiliato da un infermiere. Con il naso fracassato e sanguinante si è sentito dire che andando da uno psicologo sarebbe guarito e che, se fosse stato con una bella ragazza, tutto questo non sarebbe successo.
I PREGIUDIZI A MONTE
Ecco: questa è la prova dell'omofobia che alberga nella mentalità di molti. Omofobia sovente condivisa e spesso dissimulata perché in certi ambienti non è «politicamente corretto» dire a un gay o a una lesbica che devono farsi curare. Ma la «pancia» del paese troppo spesso anela a collocare la diversità nella casellina «devianza». L'omofobia non è fatta «solo» di pugni o di coltellate, ma dell'atteggiamento mentale che li sostiene e che fa ritenere l'aggressore dalla parte del giusto. Omofobia è il punto di vista che arma la mano del «giustiziere» convinto che a pensarla come lui sono in molti. Stando così le cose, urgono interventi formativi del personale a contatto con i pubblico a tutti i livelli, dalla scuola, alla polizia , agli ospedali (appunto). Se le associazioni chiedono subito la necessaria legge contro l'omofobia, Ignazio Marino, senatore Pd, punta il dito sulla formazione: «E' evidente che alla base delle affermazioni dell'infermiere non vi sono dati scientifici ma solo gravi pregiudizi. Per cui consiglio, per questo operatore, un corso dì formazione immediato e urgente». Interventi che andrebbero pianificati, fuori da una logica dell'emergenza.
Delia Vaccarello
(L'Unità, 16 aprile)