domenica 20 maggio 2012

SARDEGNA, VALANGA DI SÌ CONTRO LE NUOVE PROVINCE

 

I risultati dello scrutinio dei dieci quesiti referendari nelle 1.826 sezioni confermano la posizione prevalente dei sardi a favore del sì (97%). Come conseguenza del voto, via da subito le quattro Province di recente istituzione per le quali si dovrà trovare necessariamente una gestione transitoria. Spariscono dalla geografia istituzionale della Sardegna il Medio Campidano, il Sulcis, la Gallura e l' Ogliastra.

Le Province storiche (Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari) rimarranno al proprio posto, perché il quesito referendario, seppure abbiano vinto i sì con il 67% dei voti validi, era solo consultivo: per una vera riforma degli enti storici occorre una norma costituzionale con la doppia lettura in Parlamento. E proprio il Senato ha già dato il via libera, in prima lettura, alla riforma dello Statuto sardo che prevede di fissare a 60 il numero dei consiglieri regionali. Oggi i sardi, con uno dei 10 referendum, hanno chiesto che il Consiglio sia composto al massimo da 50 componenti, e i tempi potrebbero slittare. A questo si aggiunge che, se si andasse a votare anticipatamente per il Consiglio regionale, la legge elettorale attuale riporterebbe in Aula almeno 80 consiglieri.

(Repubblica 8 maggio)