Purtroppo non si ferma la serie già dolorosamente lunga delle persone che nelle ultime settimane hanno scelto di togliersi la vita. Spinte dalle ragioni più intime e differenti. Ma principalmente da un disagio esistenziale che cresce in modo impressionante. Ben più della disperazione dettata da ragioni economiche, che al più rappresenta una delle concause di alcuni gesti anticonservativi.
In appena dieci giorni, dopo una donna a Villar Perosa, si sono tolti la vita un'altra e un uomo a S. Pietro V.L, mentre un quarto caso è accaduto a Pinerolo.
(L'Eco del Chisone, 20 giugno)
Forse è tempo di interrogarci anche sul fatto che dietro il "volto festaiolo" delle nostre realtà paesane e cittadine si nasconde un vuoto crescente con una diminuita capacità di ascolto reciproco.