Molto “movimento” in Vaticano sul piano dello scontro e del riposizionamento tra i movimenti ecclesiali, l'altra notizia è che la stessa Segreteria di Stato (che evidentemente continua a lottare per non cedere terreno alle altre forze di Curia) starebbe tentando di esautorare il portavoce del Papa, il gesuita direttore della Sala Stampa vaticana p. Federico Lombardi, attraverso la nomina di una sorta di “portavoce ombra”: il giornalista della Fox News Greg Burke, l'opusdeista fresco fresco di nomina a "consulente per la comunicazione" della Segreteria di Stato della Santa Sede. Un ruolo che rischia inevitabilmente di sovrapporsi a quello di Lombardi. Dopo l'uscita di scena di Gotti Tedeschi, anche lui dell'Opus Dei, Bertone rinsalda così il suo legame con l'Opera fondata da Josemaría Escrivá de Balaguer, che, quanto alla comunicazione vaticana, aveva nel laico Joaquin Navarro Valls il proprio punto di riferimento. Con la morte di Wojtyla, però, il prestigioso incarico di portavoce era finito in mano ai gesuiti, che gestiscono da decenni anche Radio Vaticana (ma è nota la lotta che l'Opus Dei ha condotto sotto il pontificato di Wojtyla per contrastare l'influenza e il potere dei gesuiti in Vaticano, e per mettere le mani sull'emittente, v. Adista n. 79/05).
Non solo: di questi giorni è anche la nomina a presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia del vescovo di Terni e Amelia, mons. Vincenzo Paglia, della Comunità di Sant'Egidio. Sostituisce il card. Ennio Antonelli, 76 anni, appartenente al Movimento dei Focolari, arrivato nel 2008 da Firenze anche in seguito allo scandalo di don Lelio Cantini che ne rendeva impossibile la permanenza nel capoluogo toscano. Sulla famiglia, la comunità di Sant'Egidio non ha particolari 'competenze'. I focolarini sì. La nomina, con la porpora cardinalizia che ne potrebbe derivare, è un ulteriore segno che il movimento fondato da Andrea Riccardi (testa di ponte della Segreteria di Stato all'interno del governo Monti) guadagna terreno.
(Valerio Gigante, da Adista 7 luglio)