lunedì 6 agosto 2012

PER RICORDARE E PROSEGUIRE

CONCILIUM 3/2012, A cinquant'anni dagli inizi del Vaticano II (1962 – 2012), Queriniana, Brescia 2012, € 15.
Ho terminato la lettura di questo fascicolo della Rivista internazionale di Teologia senza aver notato alcuna novità, se non la constatazione di un "evento interrotto" addirittura tradito, per dirla con Hans Kung.
Certo, la lettura in chiave storica e pastorale, risulta sempre utile, ma forse occorrerà tener maggiormente conto del fatto che, rispetto alla stagione conciliare, oggi ci troviamo in un "mondo" diverso, in un contesto radicalmente mutato. Non sarà sufficiente, a mio avviso, difendere o riprendere o proseguire il Concilio. Premono interrogativi antropologici, ermeneutici e sociali che allora non comparvero o non furono "assunti" dai padri conciliari. Ciò può comportare l'esigenza di non metterci di fronte all'evento conciliare solo in chiave di continuità, ma anche di superamento e talora di vera e propria svolta ermeneutica. Ben aldilà di una "liturgica e rituale commemorazione", siamo chiamati, a mio avviso, a tenere insieme i due bandoli della matassa. Paradossalmente, da una parte, dobbiamo "difendere" un Concilio oggi calpestato dalle gerarchie romane, dall'altra siamo chiamati, a mio avviso, ad essere "oltre il Concilio" per essere fedeli al messaggio di Gesù nel mondo di oggi.
Franco Barbero