La crisi economica, con tutte le sue implicazioni, anche sotto il profilo religioso, sarà il tema principale del Sinodo delle Chiese Valdesi e Metodiste che si riunirà, come consuetudine, nell'ultima settimana dì agosto, dal 26 al 31 a Torre Pellice, la patria del protestantesimo.
«L'illusione di uno sviluppo senza limiti - spiega la pastora Maria Bonafede, moderatora della Tavola Valdese - è finita e dobbiamo liberarci di questa idolatria. Si tratta di immaginare e praticare nuovi stili di vita e le chiese possono fare molto a questo riguardo».
«La parola biblica - aggiunge la pastora Bonafede - ci dice che la notte non è eterna e che noi cristiani portiamo dentro di noi una preziosa speranza. Certo, come dice l'apostolo Paolo, la portiamo come vasi fragili e non sempre capienti, ma è questa speranza che ci muove e ci orienta verso un nuovo orizzonte di giustizia e di pace».
Dunque se la crisi che ormai da quattro anni attanaglia sarà il centro degli incontri e delle riflessioni del Sinodo, l'appuntamento annuale che riunisce nella valle Pellice 180 membri, tra pastori e laici, sarà come sempre l'occasione per fare il punto sulla chiesa evangelica in Italia. E tra gli argomenti che saranno affrontati ci sarà anche la ripartizione dell'Otto per mille che quest'anno ha registrato per la Chiesa Valdese un incremento del 12%. (r.t)
(Repubblica, 10 agosto)