Il dottor Peter Breggin spiega nel sito Psichiatria Tossica che molta gente oggi crede che esistano numerose evidenze a dimostrazione dell'origine genetica dei disturbi psichiatrici, come la cosiddetta schizofrenia. In realtà la letteratura scientifica che dimostri l'origine genetica della schizofrenia si fa sempre più scarsa e i vecchi studi vengono dimostrati fallaci. L'ipotesi genetica resta non dimostrata, mentre le ipotesi di tipo ambientale trovano sempre più conferma.
COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI ONLUS
L'ipotesi di una origine genetica dei disturbi psichiatrici è da sempre il sogno degli psichiatri di formazione più o solo medica. Capace soprattutto di eliminare ogni ipotesi di errori, loro, dei famigliari o degli educatori, l'idea che tutto dipenda dai geni e dai difetti che essi determinano nel cervello ha avuto sempre dalla sua molti sostenitori: liberati dalla fatica di ascoltare i pazienti ma liberati, soprattutto, dalla necessità di curarli perché le malattie genetiche sono anche, naturalmente, progressive e sostanzialmente incurabili: schizofrenici e depressi, border line e psicopatici, uniti un tempo dall'ospedale che li rinchiudeva e oggi dal pregiudizio per cui, vita natural durante, bisogna riempirli di pillole. Giorno dopo giorno e anno dopo anno. Fino al momento in cui ti rendi conto, a 50 anni di distanza da quando cominciasti ad occupartene che l'incurabilità genetica dei pazienti non è il risultato della ricerca scientifica ma l'espressione semplice di una depressione degli psichiatri cui nessuno ha insegnato a parlare con i pazienti ed a considerare l'incontro con loro come la possibilità di vivere un tempo accanto a loro: aiutandoli ad affrontare i problemi della loro vita. E' triste dirlo? La verità, penso io, va detta sempre. Ai giovani, soprattutto, che si avviano ad una professione difficile ma bellissima solo per chi ha davvero voglia di imparare a farla.
Luigi Cancrini
(L'Unità, 31 luglio)