«Una classe di catechismo? No, meglio non chiamarla così, altrimenti i genitori potrebbero decidere di non mandarli più agli incontri. Sono diffidenti verso il cattolicesimo». Don Giuseppe Xaboing è cauto quando parla del suo progetto di avvicinamento e conoscenza della chiesa cattolica all'interno della comunità cinese di Torino. "Don Geppe", come lo chiama chi lo frequenta, è il primo sacerdote cattolico cinese di Torino. La sua comunità conta appena dieci persone, due famiglie cattoliche da sempre che, quando sono arrivate sotto la Mole, si sono riunite intorno alla sua figura. «In Cina le persone della mia età sono cresciute con la convinzione che è meglio stare lontano dalla chiesa - spiega il sacerdote -. In Cina era meglio non sbandierare ai quattro venti il tuo status di sacerdote». Quando Xaobing Chen è nato ed è stato battezzato Giuseppe per volontà della nonna, i preti erano quasi tutti in carcere. A Torino aiuta i ragazzi cinesi di Porta Palazzo a fare i compiti, assiste i parroci torinesi e cerca di farsi conoscere dalle famiglie che non hanno nemmeno il tempo di avvicinarsi alle funzioni della domenica: "Da quando sono qui ho celebrato una sola messa in cinese. I miei fedeli sono sempre al lavoro».
(Repubblica 4 giugno)
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