mercoledì 18 giugno 2014

LA MIA RISPOSTA

Poco gentile Signor Roberto Pellati,
la sua lettera non mi stupisce più di tanto. Lei me l'ha inviata con la dizione " Matrimonio religioso tra culi". Il suo scritto, a mio avviso, non dice nulla degli omosessuali, ma la dice lunga sulla sua personalità malata, omofobica,sulla sua cultura da violento. Il suo linguaggio denota che lei non è ancora giunto alle soglie dell'homo sapiens ed è vittima di una visione repressa e devastante della sessualità e di analfetismo affettivo.
Siccome sto continuando da molti anni il cammino di accompagnamento verso il matrimonio di alcune coppie omoaffettive, la inviterò a partecipare. Avrà l'occasione di liberarsi dal preconcetto, di pulire il suo linguaggio e forse potrà scoprire che la sua violenza verbale nasce dall'invidia per questi omosessuali che sanno amare con coraggio, libertà e responsabilità.
In ogni caso, mentre continuerò ad annunciare la benedizione di Dio su ogni amore, non abbandono la speranza che Dio possa raggiungere e guarire il cuore di persone come lei, che certamente apriranno la porta  alla voce di Dio.
Con sincerità e rispetto.
don Franco Barbero