venerdì 20 giugno 2014

LA PROVOCAZIONE. La Livni celebra un matrimonio gay “Diritti per tutti”

GERUSALEMME. La signora Tzipi Livni - ministro della Giustizia in Israele e paladina dei diritti degli omosessuali - ha officiato l'altra sera un matrimonio gay, fra un avvocato di Jaffa e il suo compagno, un dipendente del Ministero degli Esteri. Il matrimonio non sarà riconosciuto perché in Israele non è ancora legale. «L'ho fatto per spingere la politica a fare un passo avanti», ha spiegato la Livni, «e riconoscere completamente il diritto all'amore indipendentemente dal sesso». La signora Livni è la prima firmataria di una proposta di legge che inserisce il matrimonio civile e anche quello fra coppie dello stesso sesso. In Israele, uno dei Paesi più moderni sul fronte dei diritti degli omosessuali, non esiste il matrimonio civile ma solo quello religioso officiato da un rabbino; anche le coppie etero che non desiderano un'unione religiosa sono costrette ad andare a sposarsi a Cipro o a Malta.