giovedì 12 giugno 2014

Nuova Tilc. L’ultima revisione

Il Salone del libro è stato anche l'occasione per la presentazione dell'ultima revisione della Bibbia Tilc - traduzione interconfessionale in lingua corrente. All'incontro, organizzato dall'associazione Sant'Anselmo - Progetto culturale della Conferenza episcopale italiana nell'area dedicata agli editori cattolici, con il concorso della Elledici, hanno partecipato Valdo Bertalot per la Società biblica e don Alberto Martelli. «Ogni generazione ha la sua lingua - ha detto Bertalot - e, conseguentemente, ha il diritto di leggere la Parola di Dio nella propria lingua: perché la Parola, cosi come la manna nel deserto, ci alimenta giorno per giorno». L'operazione Tilc, d'altra parte, che portò all'uscita innanzitutto del Nuovo Testamento nel 1976 per opera della Elledici e dell'alleanza biblica universale, fu il risultato di uno dei moniti del Concilio Vaticano II, e arrivava - ha aggiunto Bertalot - quando negli altri Paesi europei le stesse strategie per la traduzione dei testi ebraici e greci erano già state sperimentate». Non solo: come ha aggiunto don Martelli, oggi più di un tempo «i giovani parlano la lingua a loro contemporanea: e anche solo vent'anni sono tanti, richiedono un aggiornamento». Cosi la Bibbia completa Tilc, uscita nel 1985, aveva bisogno di una revisione oggi (ed è quello che è avvenuto, con interventi su alcuni passaggi interpretativi, magari raccogliendo delle osservazioni ricevute da parte dei lettori ma anche nelle note esplicative, che sono state arricchite) e di una vera e propria nuova edizione, per la quale stanno lavorando traduttori ed esperti, circa 25, per un'operazione che però richiederà molti anni.
A chi si rivolge questa Bibbia? A due categorie di persone, innanzitutto, ha concluso Bertalot: chi non va più in chiesa e chi non riesce a leggere la Bibbia a causa del suo linguaggio ritenuto troppo lontano: si tratterà, sia negli aggiornamenti sia nella futura nuova traduzione, di rendere il linguaggio leggibile ma non banale, dandogli linearità e trasparenza, a vantaggio della sua leggibilità.