domenica 15 giugno 2014

PAPA FRANCESCO: GLI ZINGARI NUOVI SCHIAVI


"Sono le persone meno tutelate che cadono nella trappola dello sfruttamento, dell'accattonaggio forzato e di diverse forme di abuso e gli zingari sono tra i più vulnerabili. Soprattutto quando mancano gli aiuti per l'integrazione e la promozione della persona nelle varie dimensioni del vivere civile". È la denuncia mossa ieri da Papa Francesco all'udienza con i partecipanti all'incontro "La Chiesa e gli zingari: annunciare il Vangelo nelle periferie", promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

Il Papa che invita ad andare "verso le periferie esistenziali" assuma la condizione dello zingaro come cartina di tornasole del rispetto dei diritti umani. "È una realtà complessa, spesso ai margini della società - osserva - che, in assenza di un aiuto per l'integrazione, è spesso vittima della schiavitù". Ricorda pure come il popolo zingaro sia chiamato a "contribuire al bene comune nell'osservanza dei doveri e nella promozione dei diritti di ciascuno". Sono necessari sforzi da fare da parte di tutti per favorire, nel rispetto delle tradizioni culturali, accoglienza e integrazione. Ma il punto centrale per Bergoglio è il superamento del pregiudizio e del disprezzo, dell'ostilità e del sospetto così diffusi nei loro confronti. Sono tenuti "ai margini della società" e "scarsamente coinvolti nelle dinamiche politiche, economiche e sociali". "Io ricordo tante volte, qui a Roma - afferma -, quando salivano sul bus alcuni zingari, l'autista diceva: "Guardate i portafogli!". Questo è disprezzo! Forse sarà vero, ma è disprezzo!".

Davanti ai rappresentanti delle comunità zingare di 26 Paesi, Bergoglio ha ricordato le discriminazioni che subiscono: dalla mancanza di strutture educative, di formazione culturale e professionale, al difficile accesso all'assistenza sanitaria, dalla discriminazione nel mercato del lavoro alla carenza di alloggi dignitosi. Tali "piaghe" portano spesso a "nuove forme di schiavitù".

Gli organizzatori dell'incontro che si concluderà oggi hanno sottolineato le novità che stanno emergendo all'interno del mondo zingaro, soprattutto per i processi di integrazione, la maggiore stanzialità, che vedono protagonisti i giovani. Ma la realtà è molto variegata. Sono circa 36 milioni gli zingari sparsi in Europa, nelle Americhe e in alcuni Paesi dell'Asia: diciotto milioni in India, altri 500mila in Bangladesh, quasi un milione negli Usa e in Brasile. In Europa sarebbero tra i 10 e i 12 milioni.