BOLOGNA. La Curia contro il sindaco per il matrimonio gay. Le parole sono chiare, nette, senza mezzi termini o mediazioni: «La scelta infelice del sindaco Merola merita la più ferma e risoluta opposizione di chi vuole preservare i diritti della famiglia, e con essi, il bene comune». Così recita l'editoriale pubblicato su Bologna Sette, il settimanale dell'Arcidiocesi guidata dal cardinale Carlo Caffarra e allegato ogni domenica al quotidiano cattolico Avvenire. La scelta contestata e di consentire la registrazione delle nozze gay celebrate all'estero. L'editoriale ricorda che la decisione ha effetti pratici «nulli», ma che gli effetti simbolici «sono drastici, incisivi e deleteri». Nel dibattito in atto si rivendica, per il settimanale, «il diritto al matrimonio come il diritto di ogni individuo di veder riconosciuto qualsiasi legame sentimentale: oggi si chiede di rimuovere il requisito della diversità sessuale, domani si chiederà di rimuovere, ampliandolo, quello del numero dei coniugi».
(Repubblica 28 luglio)
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