Gli iper e supermercati sono spazi senza tempo, senza nostalgia, ma anche senza speranza: si compra, in maniera sempre più indiscriminata, con l'illusione che quell'acquisto, anche se insignificante, possa rendere felici. Una felicità che si esaurisce nel momento stesso dell'acquisto e che ne richiede un altro per essere rimpinguata. Si vuole rimanere rinchiusi nelle pareti di cristallo di queste cattedrali, tanto da volerci vivere per sempre. Perché fuori la vita reale fa paura. Ed allora il modo migliore per resistere allo spaesamento ed alla solitudine è quello di cercare un "rifugio sicuro", rinatanandosi in un luogo sospeso ed ideale quale il primo supermercato che si incontra.
Paola Simona Tesio e Davide Pelanda