giovedì 16 ottobre 2014

Vietata donazione del sangue a una coppia dello stesso sesso

LECCE. «Siete omosessuali, siete soggetti a rischio, non potete donare il sangue». Momenti di tensione nell'ospedale Santa Caterina Novella di Galatina, nel Leccese, dove sono dovuti intervenire i carabinieri dopo che era stato impedito a una coppia di ragazzi di donare sangue. I due uomini si sono presentati nel reparto immuno-trasfusionale ma si sono sentiti rispondere dai responsabili del centro che non era possibile.
Il personale che ha svolto il colloquio pre-prelievo ha invitato i due uomini, donatori da anni, a tornare a casa ritenendo che fossero soggetti a rischio. «Un'infermiera ha provato a dissuaderci dicendo che già in passato il nostro sangue era stato buttato», spiega Salvatore Antonio Schimera Ceci che ha denunciato i fatti, assieme al compagno Beniamino Sabetta.
Il responsabile del centro si è difeso dicendo che era un pregiudizio, ma aveva applicato la legge. Una spiegazione che la coppia non ha accettato. I due così hanno deciso di chiedere l'intervento dei carabinieri che sono arrivati in ospedale assieme al loro avvocato. Solo alla fine è stato possibile fare il prelievo. L'addetto al prelievo stesso ha fatto un passo indietro, invitandoli poi a tornare perché - avrebbe detto - non esiste alcuna norma che vieta agli omosessuali di donare il sangue. Il direttore generale della Asl Lecce, Valdo Mellone, ha avviato accertamenti sulla questione del sangue buttato: «Si tratta di un grossolano errore che ha i connotati di una discriminazione, ma credo che il medico abbia agito in buona fede».
(Repubblica 13 ottobre)