martedì 11 novembre 2014

LA PROFESSORESSA RIBADISCE: "SI PUÒ GUARIRE"

Le uniche parole della prof, cinquantaduenne originaria del Lazio, restano quelle che ha scambiato con il "suo" preside che le chiedeva conto di quanto avvenuto venerdì a scuola:
«Gli studenti mi hanno chiesto delle opinioni sull'omosessualità. Mi sono limitata a riportare le varie posizioni – ha detto Caramico – Nessuna frase offensiva, nessun tentativo di indottrinare gli studenti». Domani lo incontrerà di persona e cercherà di spiegare ancora le sue ragioni: «Ci sono teorie diverse: c'è chi considera l'omosessualità un fatto naturale e chi un'inclinazione riconducibile a un evento traumatico » ha aggiunto ancora la donna, che adesso rischia un procedimento disciplinare. «Se ci sono traumi si può guarire» avrebbe detto la prof, portando l'esempio di un medico che è diventato eterosessuale dopo due anni di psicoterapia.
Laureatasi sia in teologia che in filosofia, la presunta "omofoba" ha incominciato a scrivere articoli sulla bioetica e sulla famiglia, partecipando anche a diversi convegni. Le sue idee sono sempre state riconducibili alle posizioni più tradizionali in seno alla Chiesa cattolica, ma non sembra che prima di oggi avesse mai avuto problemi di questo tipo nella sua funzione d'insegnante: «Mi stupisce molto che sia successo tutto questo – ha detto una collega con la quale condivide il ruolo di docente di religione – È sempre stata piuttosto equilibrata nell'esporre le sue posizioni. Aspettiamo di capire cosa sia realmente accaduto».

Caramico non ha commentato ulteriormente né sui social network, dove intanto divampa la polemica, né sul suo sito ‘bioeticaefamiglia.it'. Un portale «dove per portare anche su internet l'amore per la vita umana e per la famiglia» come scrive nella presentazione, dove aggiunge: «È con questo spirito che mi pongo in questo mondo virtuale: essere strumento del Signore per annunciare la vita umana, il suo rispetto fin dal primo istante del concepimento, e la tutela della famiglia nella sua unità e sacramentalità».
Posizioni che ricalcano appieno la definizione di «fervente cattolica» che lei stessa si attribuisce.

(Repubblica 2 novembre)