Torino - Uno studente alza la mano: «Prof, ma lei che ne pensa dei finocchi?».
Lo fa più per perdere tempo che per aprire un dialogo con la professoressa di religione. Ma all'istituto tecnico Pininfarina di Moncalieri, periferia sud di Torino, a due passi da Mirafiori, la lezione di religione di venerdì mattina ha creato scompiglio tra gli studenti, per la risposta che quella domanda ha trovato nelle parole dell'insegnante Adele Caramico. «I finocchi sono verdure », ha raccontato di essersi sentito rispondere il sedicenne, che ha poi denunciato su facebook la docente accusandola di essere omofoba.
«Se parliamo invece delle persone omosessuali — ha proseguito la professoressa — non si possono considerare normali. È un problema psicologico da cui è dimostrato scientificamente che si può guarire. La natura non prevede l'omosessualità. Del resto non ho mai visto animali gay».
Ne è nato un dibattito acceso, terminato con la domanda del sedicenne: «Ma scusi, lei cosa vede di sbagliato in me?». Sul caso il preside della scuola ha aperto un'indagine interna. E ieri è intervenuto anche l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia: «Trovo che non sia il caso di mettere in discussione le scelte sessuali delle persone, per di più in un ambiente educativo come la scuola, per di più pubblica. Bisogna ispirarsi al rispetto e l'accoglienza. Soprattutto ora, dopo la discussione che c'è stata all'interno della Chiesa».
Il presidente della commissione Istruzione del Senato, Andrea Marcucci (Pd), ha chiesto al ministro Giannini di intervenire per verificare l'accaduto: «Se confermata, la lezione omofoba, sarebbe un fatto intollerabile».
(Gabriele Guccione, Repubblica 2 novembre)