E' arrivata l'anti-Barbie. La bambola con acne, cellulite e smagliature. Si chiama Lammily e piace molto ai ragazzini americani. A inventarla non è stata una multinazionale del giocattolo ma un giovane artista squattrinato, Nickolay Lamm, che ha dovuto far ricorso a un fundraising per racimolare i novantacinquemila dollari necessari alla realizzazione del progetto. Il cui scopo è la promozione di un'idea realistica del femminile. Né ritoccato né levigato, né maggiorato. Niente vitino di vespa e gambe californiane, insomma. Lammily e l'immagine della diciannovenne media americana. Viso sorridente, occhi castani, capelli lunghi e neri, camicia e shorts di jeans con scarpe da ginnastica. Poi ci sono gli accessori, altrettanto lontani da qualsiasi idea di lusso e di privilegio. E, soprattutto, una serie di adesivi che simulano gli inestetismi più comuni, quelli che fanno disperare le ragazzine. Dalle cicatrici ai brufoli, dai lividi alle macchie solari, dai nei alle punture di zanzara. Non manca nemmeno la couperose. E, ciliegina sulla torta, un vistoso paio di occhiali. Average is beautiful, come dire medio è bello.
In questo slogan pubblicitario della ordinary doll c'è tutta la filosofia del prodotto. Lammily è figlia della crisi che ha spazzato via ogni favola glamour dai sogni e dai bisogni delle adolescenti normali. Favorendo quel misto di realismo e di disincanto che è il vero antidoto allo strapotere del consumismo e dei suoi format di genere.
Così un'idea semplice come quella di Lamm parla alla mente e al cuore dei ragazzini molto più di qualsiasi filippica psicopedagogica. E insegna, con leggerezza, ad accettarsi come si è.
Marino Niola
(Il Venerdì 5 dicembre)
In questo slogan pubblicitario della ordinary doll c'è tutta la filosofia del prodotto. Lammily è figlia della crisi che ha spazzato via ogni favola glamour dai sogni e dai bisogni delle adolescenti normali. Favorendo quel misto di realismo e di disincanto che è il vero antidoto allo strapotere del consumismo e dei suoi format di genere.
Così un'idea semplice come quella di Lamm parla alla mente e al cuore dei ragazzini molto più di qualsiasi filippica psicopedagogica. E insegna, con leggerezza, ad accettarsi come si è.
Marino Niola
(Il Venerdì 5 dicembre)