lunedì 22 dicembre 2014

Memoria della cena

T. O Dio, imprimi nei nostri cuori la memoria viva e coinvolgente di quel pasto che Gesù, vicino alla morte, mangiò con i suoi amici e le sue amiche. Egli, che amava appassionatamente la vita, ora era stretto dalla persecuzione congiunta dei poteri politici e religiosi.
Prese del pane e, dopo aver alzato gli occhi al cielo per benedire il tuo nome, o Padre, lo spezzò e lo distribuì dicendo:
"Prendete e mangiatene tutti. Questo spezzare il pane tra di voi, sotto lo sguardo di Dio, vi ricordi che tutto viene da lui e che io ho cercato ogni giorno di condividere, di spezzare tutto ciò che ho ricevuto dalle sue mani". Poi prese la coppa del vino e ancora una volta si rivolse a te per lodarti con tutto il suo cuore, e, porgendola a bere, disse: "Questo vino vi ricordi che per essere fedele a Dio ho affrontato l'ingiustizia e il potere fino a perdere la mia vita, a versare il mio sangue. Quando vi riunirete per mangiare questo pane e bere questo vino, quando soprattutto cercherete di "condividere" i doni che Dio vi ha fatto, allora sarete miei discepoli, allora davvero vi ricorderete di me".