Caro Quirino Piccini,
penso anch'io che l'unico inferno sia la mancanza di amore che provoca ingiustizie, soprusi, violenze, guerre.
In ogni caso è difficile amare Dio se non si amano gli uomini e le donne, gli animali, la natura. I due pilastri, per un credente, sono inscindibili.
Rispetto al "timor di Dio" (in ebraico yra'), esso non significa paura, ma la sapienza di chi scopre la propria creaturalità.
La Bibbia (Salmi e Giobbe specialmente) è piena di questo "risentimento che a volte sconfina nel rifiuto di Dio". Sono completamente d'accordo con Lei, con le Sue osservazioni.
La vita ci è data per farne un laboratorio d'amore, una incessante ricerca d'amore. Lei davvero l'ha capito e lo vive.
Tutte le credenze sull'inferno dell'aldilà sono bestemmie contro Dio e costituiscono una scorciatoia spiritualista per evadere dalla responsabilità di combattere l'unico inferno esistente che è il "regno del non amore".
Siamo perfettamente sulla stessa lunghezza d'onda. E' il lungo trascorrere degli anni che le ha "dilatato" il cuore. Grazie dei Suoi pensieri. Riceva un saluto ed un abbraccio.
don Franco Barbero
penso anch'io che l'unico inferno sia la mancanza di amore che provoca ingiustizie, soprusi, violenze, guerre.
In ogni caso è difficile amare Dio se non si amano gli uomini e le donne, gli animali, la natura. I due pilastri, per un credente, sono inscindibili.
Rispetto al "timor di Dio" (in ebraico yra'), esso non significa paura, ma la sapienza di chi scopre la propria creaturalità.
La Bibbia (Salmi e Giobbe specialmente) è piena di questo "risentimento che a volte sconfina nel rifiuto di Dio". Sono completamente d'accordo con Lei, con le Sue osservazioni.
La vita ci è data per farne un laboratorio d'amore, una incessante ricerca d'amore. Lei davvero l'ha capito e lo vive.
Tutte le credenze sull'inferno dell'aldilà sono bestemmie contro Dio e costituiscono una scorciatoia spiritualista per evadere dalla responsabilità di combattere l'unico inferno esistente che è il "regno del non amore".
Siamo perfettamente sulla stessa lunghezza d'onda. E' il lungo trascorrere degli anni che le ha "dilatato" il cuore. Grazie dei Suoi pensieri. Riceva un saluto ed un abbraccio.
don Franco Barbero