venerdì 13 marzo 2015

MINACCIATO DI MORTE PERCHE' GAY

Cosparso di benzina e minacciato con una sigaretta accesa quando aveva appena 15 anni. Picchiato con un tubo di plastica. Rapito per essere «deportato» in Libano, il Paese di origine della sua famiglia, e per farlo sposare contro la sua volontà. Per questo il padre e due zii di Nasser El-Ahman, oggi 18enne, sono stati condannati giovedì da un tribunale di Berlino a una multa di 1.350 euro a testa. Troppo poco, forse, per compensare gli anni di vergogna, le botte e le minacce subite dal ragazzino. Che, in aula, ha ascoltato la sentenza in silenzio. Pantaloni, maglietta e orecchini neri, un braccialetto arcobaleno e una spilla con la scritta “Stop omofobia”.«Perlomeno sono felice che il mio caso sia arrivato davanti ai giudici», ha commentato. «Non sono uno che si nasconde».