Brunetto Salvarani. Non possiamo non dirci ecumenici. Dalla frattura con Israele al futuro comune delle Chiese cristiane, con prefazione di Enzo Bianchi, Gabrielli ed. 2014
"Nelle relazioni ecumeniche questo è importante: non solo conoscersi meglio, ma anche riconoscere ciò che lo spirito ha seminato negli altri come dono anche per noi […]. Bisogna continuare su questa strada. Dobbiamo camminare uniti nelle differenze: non c'è altra strada per unirci" (papa Francesco).
Più che esperto in ecumenismo, Brunetto Salvarani è studioso di dialogo tra le religioni, me è nello stesso tempo, persona di dialogo egli stesso. È testimone fedele e integro di incontro e dialogo, di incrocio in cui le diversità si fondono per camminare unite alla ricerca di un unico Dio di pace e nonviolenza. Il libro "racconta" l'ecumenismo, la sua storia, lo "scisma" tra Oriente e Occidente e quello che Brunetto chiama il "protoscisma", il "peccato originale della frattura tra ebrei e cristiani", le difficoltà e la scansione del tempo e del cammino ecumenico. Che fine ha fatto l'ecumenismo? Quale posto occupa il dialogo interreligioso nelle agende delle Chiese di oggi? Come rileggere la storia ecumenica oggi e in che prospettiva collocarla?
Un libro che non può mancare nella biblioteca di quanti credono che unico futuro per le chiese sia il dialogo e l'apertura alle diversità.
Rosa Siciliano, da Mosaico di pace, marzo 2015