"L'istituzione ecclesiastica sa compiere disinvoltamente dei "recuperi " impensabili. Vedremo che fra pochi anni lo faranno beato e poi lo proclameranno santo....La strada da dannato a benedetto a volte è più lunga , a volte più breve. Oggi 25 marzo 1980 scrivo queste poche righe dedicate a monsignor Oscar Romero, assassinato con la piena complicità di papa Woitjla sotto il titolo: "Ti faranno santo".
Romero,
nostro fratello:
prima
ti hanno lasciato solo
i tuoi colleghi vescovi...
solo come soli
si lasciano i poveri.
Ora
che brilli di martirio,
del tuo sangue
vogliono ornare
le loro porpore imperiali.
E' ancora così:
il potere s'innalza
e si nutre,
famelico,
del sangue dei poveri.
Così "ricuperano" i profeti
quelli che prima
li hanno fatti fuori.
Dalla serra dei gerarchi
eri andato a collocarti,
faticosamente,
sulle strade dei poveri:
presso tenteranno di riportarti
" a palazzo",
mentre le tue ossa fremono".
Queste sono storie vergognose e senza numero. Fra venti anni le più sospettate teologhe femministe saranno definite "profetesse dei tempi nuovi", i preti sposati saranno visti come i ministri più idonei a comprendere ed evangelizzare la realtà della famiglia, le seconde nozze potranno rappresentare una nuova opportunità di amore da accogliere dalla mano di Dio....
La storia della chiesa è costellata di gente condannata e poi sollevata agli "onori degli altari"...
...Una persona diventa ufficialmente "santa", cioè dichiarata santa dal magistero, quando può essere usata per le fortune dell'istituzione stessa.
Franco Barbero
Pinerolo 25 marzo1980.