giovedì 19 marzo 2015

Papa! Venga a visitare la frontiera Usa-Messico

Il sacerdote gesuita Sean Carrol, fondatore del gruppo Kino Teens che assiste gli immigrati messicani che provano ad entrare negli Usa, ha inviato a papa Francesco una lettera per «fargli conoscere il lavoro dei Kino Teens a servizio dei migranti» e per «invitarlo a visitare la frontiera con il Messico». Ora il gesuita ha reso noto la risposta del papa, giuntagli nel mese di gennaio tramite nunzio apostolico. Il pontefice osserva che il tema dell'immigrazione non è solo un problema legale, ma una problematica «inumana» che i giovani del gruppo Kino cercano di alleviare. Essi che «sanno vivere controcorrente», che «vedono nell'immigrazione una fonte di illegalità, conflitti sociali e violenza - è l'elogio del papa - possono contribuire molto a mostrare il volto senza frontiere della Chiesa, madre di tutti, che estende per il mondo la cultura della solidarietà e dell'attenzione alle persone e alle famiglie che si trovano in situazioni strazianti». Secondo p. Carrol, se il papa, in visita negli Stati Uniti nel prossimo settembre per l'incontro Mondiale delle Famiglie, si recasse alla frontiera dell'Arizona, si farebbe «un panorama molto chiaro della situazione frontaliera e del rischio che vivono le migliaia di migranti che decidono di entrare negli Usa senza documenti». Il gesuita sostiene che la risposta che il papa gli ha inviato lascia aperta questa possibilità.

Adista 14 febbraio