giovedì 12 marzo 2015

PIENO CONSENSO E.....TROPPO SILENZIO

"Oggi gli studiosi del Nuovo Testamento, tanto ebrei quanto cristiani, concordano pienamente sul fatto che Gesù era ebreo e che ha pensato, è vissuto ed ha creduto da ebreo. Ciò significa che la posizione precedente, secondo cui Gesù sarebbe stato in disaccordo con l'ebraismo del suo tempo, oggi non viene in pratica più sostenuta....Tuttavia, oggi si ripresenta l'interrogativo: che cosa ha a che fare con la cristologia questo ebreo Gesù?"  (Rolf Rendtortff, Cristiani ed ebrei oggi, Claudiana Ed. pag 130).
"Se citiamo il credo di Nicea e Costantinopoli, al Gesù storico, all'ebreo Gesù, le prime tre righe e le ultime due sarebbero apparse familiari....Ma sarebbe rimasto senz'altro perplesso dalle restanti 24 righe. Esse paiono aver poco a che fare con la religione che egli ha predicato e osservato".
(G. Vermes, 1993)
Purtroppo per essere oggi nel catalogo dei teologi cristiani accreditati dalle istituzioni ecclesiastiche, bisogna o sfumare o dimenticare questi dati inoppugnabili della ricerca.
Franco Barbero