MARISA IANNUCCI, Gender Jihad. storia , testi e interpretazioni nei femminismi musulmani, Società Editrice "Il ponte Vecchi", Cesena 2013, pagg. 200, euro 13.
La condizione delle donne nei paesi a maggioranza musulmana si presenta oggi problematica sotto diversi aspetti: disagio sociale, povertà, analfabetismo, violenze domestiche, scarsa partecipazione alla vita pubblica e politica, limitazioni alla libertà personale e discriminazioni sul piano giuridico presenti in molte leggi dello statuto personale. Queste condizioni sono altresì oggetto di un forte dibattito interno nei paesi musulmani, che coinvolge forze sociali sia laiche che religiose, conservatrici e riformiste. Le donne musulmane hanno iniziato a porre nuove sfide all'interno della società, affrontando le politiche religiose tradizionaliste e la strumentalizzazione della religione per fini discriminatori con una riflessione che ha trovato proprio
nell'Islam nuova energia per il rinnovamento e ne ha fatto la propria strategia di liberazione.
Femministe, islamiste, attiviste per i diritti delle donne hanno in comune il puntuale ricorso all'Islam delle origini, lo studio meticoloso delle fonti scritte, e la loro reinterpretazione. Il libro ripercorre il Jihad di genere, esaminando i versetti coranici più discussi, e le loro interpretazioni classiche e moderne.
Si tratta d i un volume fondamentale che si situa all'interno di una ricerca che ormai ha prodotto studi di esemplare rigore storico, linguistico, metodologico.
La letteratura islamica è fiorentissima e ci può aiutare a superare alcuni luoghi comuni sull'arretratezza della riflessione teologica musulmana .
Franco Barbero