"La perseveranza al contrario dell'accidia, non ha tempo per esibirsi, lavora nascosta ma, anche se poco visibile, opera.
Se non è vero è, però, verosimile che, se il mondo tiene, ciò accade perché c'è qualcuno che lo regge. Anche se nessuno se ne accorge.
La perseveranza è sottesa a ogni virtù perché in qualsiasi ambito si operi si mancherebbe il risultato se si mollasse la presa. Come un mutante, la perseveranza opera sotto altri nomi.....
Solo perseverando possiamo guadagnare la misura concreta del possibile e perciò anche del bene possibile. Per questo, come già dicevo all'inizio, il laboratorio della speranza è la perseveranza perché è impossibile sperare in un mondo migliore senza che si lavori per esso".
(Salvatore Natoli, Perseveranza, il Mulino).