lunedì 4 maggio 2015

L'imam all'Ostensione della Sindone "Cristiani e musulmani sono vicini"

TORINO. In fila, tra i pellegrini, ieri c'erano anche loro: un gruppo di imam, che si sono messi in coda per entrare nel Duomo di Torino e sostare qualche minuto di fronte alla Sacra Sindone. Loro stessi hanno definito la partecipazione all'Ostensione, che è iniziata da due giorni e andrà avanti fino al 24 giugno, un «segnale di pace» per ribadire che «tutti, cristiani e musulmani, sono fratelli».
In due giorni più di 27mila pellegrini sono già passati davanti al lino che la tradizione cattolica crede abbia avvolto il corpo di Gesù. E ieri si è presentata anche la delegazione di musulmani. «Bisogna essere forti e, insieme, dire no a ogni forma di violenza e di terrorismo e sì alla convivenza: oggi ne abbiamo davvero bisogno », hanno detto gli imam, guidati dal presidente della Lega imam e predicatori delle moschee in Italia, Mohamed Bahreddine, e dal portavoce del Centro Interculturale Mecca, Amir Younes.
Bahreddine ha descritto i minuti trascorsi di fronte alla reliquia più famosa del cristianesimo «un viaggio nel tempo e nella storia, in cui - ha detto - abbiamo visto la figura di Gesù nella visione dei fratelli cristiani». E ha anche aggiunto, spiegando le ragioni della loro visita: «Anche alle nostre feste per la fine del Ramadan ci sono sempre rappresentanti della chiesa. Per questo abbiamo deciso di venire per dare un segnale, per dire che siamo tutti fratelli e che siamo cittadini di questo Paese».
(g. guc.)
(Repubblica 21 aprile)