mercoledì 6 maggio 2015

Nove euro al giorno

Nove euro al giorno sono da considerarsi un salario o invece il gettone dello sfruttamento? No, non è la paga di un bracciante stagionale africano ma l'obolo che un call center di Taranto elargisce alle sue dipendenti, naturalmente non contrattualizzate. Questa è la realtà di molti cosiddetti lavori al Sud, prima del Jobs Act e probabilmente anche dopo. La denuncia, partita dalla Sic-Cgil di Taranto, è stata oggetto di discussione al consiglio regionale della Puglia il cui presidente, Onofrio Introna, definisce il tutto «vergognoso e immorale»: «Chiamarlo salario - dice Introna - sarebbe offensivo anche per le retribuzioni più basse, sembra più un'estorsione, una forma di schiavitù moderna». Ma con che faccia un'azienda fissa a quota nove euro giornalieri (lordi o netti?) il lavoro femminile in un call center? Le banche danno mutui a dipendenti così? L'articolo 1 della Costituzione è proprio morto.

(Repubblica 28 aprile)