giovedì 21 maggio 2015

UNA CONCORRENZA INCONCEPIBILE

"E' quindi inconcepibile che la cristianità sia entrata in concorrenza con Israele, o che addirittura abbia voluto soppiantare Israele. Ma se ora la Bibbia di Israele è anche la nostra Bibbia, e se noi annunciamo il Dio di questa Bibbia, con ciò ci affianchiamo a Israele nell'assumere un compito comune nei confronti del mondo....Ma il nostro compito non è solo proclamare il messaggio del Nuovo Testamento lasciando emergere un po' di più l'Antico Testamento. Il compito a cui siamo chiamati è semmai quello di trasmettere agli altri l'intera Bibbia.
La nostra confessione di fede inizia con il primo articolo, la fede in Dio, creatore del cielo e della terra. Proprio così comincia anche la nostra Bibbia... E così deve cominciare lanche la nostra predicazione cristiana. Chi sia Dio, oggi come oggi, è meno ovvio che mai.
E per comprendere cosa intendano Gesù e Paolo quando dicono "Dio", noi dobbiamo leggere e trasmettere ad altri la Scrittura, la Bibbia di Israele, il nostro Antico Testamento".
( Rolf Rendtorff, Cristiani ed ebrei oggi, Claudiana, pag 80).
 Ho segnalato questa riflessione del notissimo biblista protestante perché  l'ignoranza delle Scritture ebraiche permane nella predicazione cristiana. Si ignora che, senza la conoscenza delle Scritture ebraiche, è impossibile comprendere il messaggio delle Scritture cristiane. Franco Barbero