Uno slogan femminista degli anni Settanta recitava più o meno così: «Se a partorire fossero i maschi l'aborto sarebbe un sacramento». Altri tempi, certo, ma le cose, riguardo l'argomento, non è che siano migliorate di molto. A riportare in auge il tema è stata l'ultima uscita del papa (un maschio) che, bontà sua, concede ai sacerdoti (maschi anche loro) la facoltà di assolvere le donne che hanno abortito "se" veramente pentite. Il fatto ha, inevitabilmente, scatenato una ridda di reazioni intorno al tema della interruzione volontaria della gravidanza dove, come al solito, sono soprattutto gli appartenenti al sedicente "sesso forte" a farla da protagonisti, tutti a discettare su un argomento, scusate colleghi maschietti, su cui dovremmo, più che blaterare, ascoltare cosa ne pensano le dirette interessate: le donne, coloro che subiscono sul loro corpo tutte le conseguenze di un grande dramma psichico e fisico.
Mauro Chiostri - mauro.chiostri@virgilio.it
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