mercoledì 23 marzo 2016

5. Le signore delle tangenti
LA GIUDICE.  Silvana che si credeva onnipotente

«Io sono Dio onnipotente», diceva intercettata dalle microspie che mai pensava qualcuno avrebbe osato farle mettere nella stanza in cui disponeva dei patrimoni milionari sequestrati ai mafiosi. Silvana Saguto, la potentissima presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale, da anni faceva la spesa gratis in un supermercato confiscato e l'amministratore giudiziario non osava presentarle il conto. Chiedeva e otteneva tutto senza pagare, dalle cassette di frutta alla festa di laurea del figlio (tesi compresa), dalle cene al ristorante ai servizi privati della scorta, per lei e per la sua arnica prefetto, incarichi di consulenza nelle amministrazioni giudiziarie per il marito ingegnere e lavoro per il figlio cuoco. Tutti, pronti ad accontentarla pur di entrare nel suo cerchio magico e ottenere gli incarichi da centinaia di migliaia di euro che ha distribuito sempre a pochi professionisti. Tutto stoppato dall'inchiesta della procura di Caltanissetta: Silvana Saguto, indagata, è stata sospesa dall'incarico dal Csm, i suoi colleghi di sezione tutti trasferiti.
Alessandra Ziniti

(La Repubblica 11 marzo)